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Consigli per organizzare al meglio il proprio matrimonio

Scene da un matrimonio
Ovvero: consigli preziosi per fare bella figura con poco.


- Preparazione - Le bomboniere
- Chiesa o Comune? - Catering? Ristorante? Villa? Castello o picnic?
- L’abito - Le fotografie
- Le calzature - Ciak! Si gira!
- L’acconciatura - Ditelo con i fiori
- Le partecipazioni - Testimoni, paggi, damigelle e corteo nuziale




Altre utili informazioni...


Preparazione.
Prima di scegliere l’abito, le partecipazioni e le bomboniere è bene che la sposa (e lo sposo beninteso se partecipa anche lui alla preparazione dell’evento) si faccia un’idea dello stile che avrà la cerimonia. Tutto avrà un aspetto più armonico de sarà presente un filo conduttore, un tema, che può essere un colore, un luogo, un’epoca storica, un evento di particolare importanza per la famiglia, uno stile (romantico, country, raffinato, colorato, esotico…).
Per il mio matrimonio, ad esempio, ho scelto uno stile country, visto che mi sposavo in campagna, i colori caldi dell’autunno, visto che mi sposavo in settembre, ed il tema della natura, visto che sono zoologa. La preparazione può iniziare anche molto tempo prima, ci sono persone che iniziano ad organizzare le idee un anno prima della cerimonia, ma un matrimonio può essere organizzato anche in pochi mesi purché ci si affidi a dei professionisti e si abbiano le idee chiare.

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Chiesa o Comune?

Almeno sei mesi prima della cerimonia bisogna andare all’ufficio anagrafe del proprio comune di residenza e chiedere informazioni circa la documentazione necessaria. Se il comune di residenza è lo stesso della nascita, l’ufficio anagrafe sarà già in possesso di atto di nascita e stato di famiglia, in caso contrario sarà l’ufficiale di stato civile stesso a procurarseli. Per la cerimonia civile la parte burocratica è praticamente finita, per la cerimonia religiosa bisogna recarsi alla parrocchia del comune di residenza e prendere informazioni.
Meglio la cerimonia in chiesa o in comune? Il luogo della cerimonia deve essere dettato solo dalle proprie convinzioni, secondo me, e non da dettami di moda o estetici. Dal punto di vista della riuscita della cerimonia una bella chiesa vale quanto una bella sala comunale. In Italia da questo punto di vista siamo davvero fortunati. Le nostre città, i nostri paesi sono pieni di bellissime chiese in tutti gli stili: romanico, gotico,barocco, rococò, basta guardarsi intorno. Ma altrettanto belli possono essere i nostri Comuni, spesso infatti i Palazzi Comunali sono siti storici, posti nel centro storico della città e circondati dalla zona pedonale, quindi resi ancora più suggestivi dalla calma e dalla bellezza della città vecchia. Nelle foto sottostanti: un esempio di matrimonio in Chiesa e in una sala Comunale storica.

L’importanza è la bellezza nel luogo che può essere opportunamente esaltata con mazzi di fiori, luci e musica. E’importante che il fioraio che preparerà gli addobbi floreali, il fotografo che sistemerà le luci e i musicisti conoscano il luogo per potersi preparare opportunamente. Se necessario potrebbe essere utile fare un sopralluogo, prima della cerimonia, con tutti loro per pianificare dove e come sistemare strumenti, luci e fiori, anche perché il giorno del matrimonio, quando loro si sistemeranno gli sposi non saranno presenti, ed è meglio evitare brutte sorprese.

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L’abito
Anche l’abito dovrebbe ricordare lo stile della cerimonia, anche nel colore, e andrebbe scelto unicamente se si adatta alla nostra figura. Sposo e sposa dovranno inoltre avere anche uno stile concorde, sarebbe brutto un matrimonio in cui lui si presenta in smoking e lei in jeans.
Per lui un abito a coda è d’uopo solo se la cerimonia è in carattere e se è di sera così come per lei l’abito ed il velo lunghi. Stile casual e colori vivaci possono stonare se la cerimonia si svolge in una chiesa barocca, così come la pompa magna per un Municipio semplice semplice.
Accostamenti di colore ideali sono il blu per lui ed il panna o l’avorio per lei, il nero per lui ed il bianco ghiaccio per lei, il grigio per lui e le sfumature di rosa per lei.Accostamenti di stile ideale sono il doppiopetto per lui e l’abito sobrio o il tailleur per lei, l’abito ad un petto col panciotto per lui e l’abito romantico per lei, l’abito classico a giacca lunga per lui e l’abito lungo col velo per lei.Attenzione alla stagione! Gli abiti da sposa raramente vengono scelti nella stessa stagione in cui ci si sposa, anzi è in genere consigliabile cominciare a chiarirsi le idee con le prime visite agli atelier almeno sei mesi prima della cerimonia, per cui si rischia di esagerare con le sottogonne di tulle e morire dal caldo in agosto, o esagerare in scollature (perché l’abito è stato scelto d’estate) e morire di freddo in inverno. Meglio scegliere con cura anche la stoffa con cui è fatto il vestito, lasciando le stoffe più leggere per l’estate e le stoffe più pesanti per l’inverno, ma la scelta della stoffa è importante anche per un altro fattore. La sposa deve tenere conto anche di come il vestito le cade addosso. Se la figura della sposa è snella e alta, si può sbizzarrire con i vestiti dalle forme affusolate, con stoffe che cadono in pieghe morbide esaltando la figura slanciata, oppure stoffe rigide e gonne a palloncino che arrotondano un po’. Se la figura della sposa è formosa, meglio evitare stoffe che gonfiano ancora di più e vestiti dalle forme rotonde che fanno l’effetto “bigné”, e buttarsi su abiti dalle pieghe morbide e femminili che esaltino la naturale bellezza della sposa.Importanti sono anche gli accessori: mantelline, stole, piccoli spencer o boleri, sciarpe e scialli da mettere sulle spalle se la cerimonia è in inverno vanno scelti con cura onde evitare che stonino eccessivamente con il vestito. Così come da scegliere con cura sono le scarpe, i cappelli ed eventualmente i guanti. E’ necessario effettuare la prima prova del vestito almeno tre mesi prima della cerimonia e l’ultima prova almeno qualche giorno prima.

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Le calzature
Per quanto riguarda le scarpe, sarebbe scontato dire che vanno prese, per modello e colore, in sintonia con il vestito. Anche l’altezza del tacco va considerata in base al vestito, e va comunque considerata la stagione della cerimonia. Anche per le scarpe ci si può sbizzarrire: dal sandalo alla schiava (bellissimo con vestiti vaporosi e corti) al classico decolleté, al sabot ricamato, alla ballerina di seta. Va tenuto sempre presente che la sposa indosserà queste scarpe per la prima volta il giorno del matrimonio e le terrà ai piedi per molto tempo, per cui è importante che siano comode e morbide. La sposa potrà inoltre portarsi un paio di scarpe di riserva nel caso che il tempo peggiori, o che vada a fare fotografie in luoghi poco ameni per camminare con scarpe bianche ai piedi.

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L’acconciatura
Meglio affidarsi ad un bravo parrucchiere perché l’acconciatura deve “resistere” per tutta la giornata a: viaggio in macchina, riso, baci di amici e parenti, velo o cappello, vento ed intemperie varie. La sposa deve anche considerare che verrà guardata, ammirata, invidiata e soprattutto fotografata per tutta la giornata: il minimo è che i capelli siano in ordine. Un bravo parrucchiere si riconosce da quanto sa comprendere il comportamento del tuo capello. I miei capelli sono mossi e costringerli in una pettinatura liscia significa vederli diventare crespi dopo due minuti, meglio lavarli il giorno prima, asciugarli con tenerezza col diffusore e massaggiarli con la spuma volumizzante. Il giorno dopo basterà un po’ di ferro per fermare i ricci che circondano il viso e loro, riconoscenti, cadranno in morbidi ricci luminosi per tutto il tempo necessario. Non potrà fare la stessa cosa chi, invece, generalmente porta i capelli lisci, ma potrà studiare una pettinatura raccolta e ottenere ottimi risultati comunque.La cosa migliore è fare una seduta di prove col parrucchiere durante la quale la sposa potrà provare diverse pettinature e scegliere quella che le sembra più adatta, lavare (ed eventualmente tagliare o colorare) i capelli il giorno prima, e fare venire il parrucchiere a casa il giorno della cerimonia. Se la sposa non ha intenzione di mettere il velo o il cappello, può scegliere fiori finti, perle o addirittura fiori freschi da mettere in testa mescolati all’acconciatura, ma in quest’ultimo caso attenzione all’appassimento dei fiori. Il tipo di acconciatura va scelta anche in base alla figura della sposa ed al vestito che ha scelto, è quindi consigliabile farsi una foto col vestito che si sceglierà, e portarsela dietro al momento della prima prova dal parrucchiere.

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Le partecipazioni
Dal momento in cui si sceglie la data delle nozze, è necessario iniziare a pensare a chi si vuole invitare e chi si vuole solo avvertire della decisione. Dunque diventa un passo obbligato passare da un tipografo e scegliere le partecipazioni. Sulle partecipazioni ci sono pochi consigli da dare, anche perché sono sempre di più le tipografie che offrono la possibilità di scegliere fra diversi modelli di carta e di carattere. L’unica regola da seguire è che:
1)la partecipazione vera e propria è il cartoncino su cui sono indicati i nomi dei fidanzati, il luogo, la data e l’ora della cerimonia. Generalmente è aperto a libro con piega orizzontale o verticale, mentre il testo occupa tutto lo spazio centrale o parte di esso.
2) l’invito viene scritto su un cartoncino a parte e contenuto nella partecipazione nel caso che la persona cui viene spedito sia invitata sia alla cerimonia che al rinfresco.

Si possono usare frasi come R.S.V.P. (dal francese Répondez S’il Vous Plait) o “è gradita la conferma”, o “si prega di voler confermare la propria presenza ed il numero dei partecipanti” che sono molto utili per poter dare al ristoratore un numero di partecipanti certo prima della cerimonia, soprattutto se gli invitati sono molti o se vengono da lontano e non si è certi della possibilità che possano partecipare.
L’annuncio delle nozze può essere fatto dalle famiglie degli sposi o dagli sposi stessi.
Lo stile può essere più o meno formale, a seconda del tipo di inviti o di matrimonio che si desidera fare: se si invitano colleghi ed amici dei propri genitori o parenti lontani o si vuole comunque dare alla cerimonia un tono formale si può usare la seguente formula:

“Il Sig.e la Sig.a Rossi ed il Sig e la Sig.a Bianchi annunciano il matrimonio dei figli Maria e Giovanni“

Se il tono della partecipazione è informale o si invia l’annuncio a persone con cui si ha una certa familiarità si può utilizzare la seguente formula:

“Maria Rossi e Giovanni Bianchi annunciano il loro matrimonio”

Per la carta si può spaziare dal cartoncino, alla carta di riso, o fatta a mano, o pergamena e decorata nelle maniere più varie, con fiori all’uncinetto o di carta o fiori secchi o col découpage o dipinta a mano o scritte a mano con penna d’oca e chiuse con ceralacca… insomma spazio alla fantasia purché in tema.

Il carattere di stampa può essere anch’esso vario purché leggibile: i più usati sono:

- Times New Roman
- Book Antiqua
- Amaze

- Callygraph
- Bangle

Ma anche qui si può spaziare...

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Le bomboniere

Scelte le partecipazioni? Chiarite le idee sul vestito e sullo stile dell’intera cerimonia? A questo punto conviene concentrarsi sulle bomboniere. Anche per le bomboniere ci si può lasciare andare alla fantasia, purché si tenga presente che sono un ringraziamento ma soprattutto un ricordo per chi ha partecipato alla cerimonia o per chi avrebbe voluto ma non ha potuto. Sempre più si preferisce l’oggetto prezioso ma di gusto che possa essere usato come bomboniera appunto (cioè porta bonbon) o come posacenere, vaso da fiori, portachiavi o soprammobile. Molto originale è l’idea di distribuire solo scatoline con i confetti durante la cerimonia e spedire piccole cornici dorate o d’argento con le foto degli sposi o le foto di gruppo qualche giorno dopo. Altrettanto originale è lasciare i sacchettini con i confetti sui piatti come segnaposto e distribuire le bomboniere a parte. Oppure ancora gli sposi possono passare fra i tavoli con un vassoio d’argento colmo di confetti e distribuirli con un cucchiaio anch’esso d’argento al momento del caffè e lasciare le bomboniere nelle loro eleganti confezioni su un tavolo vicino all’uscita.

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Catering? Ristorante? Villa? Castello?… o picnic sull’erba?

L’importante è che si mangi bene. Sembra un consiglio da poco, ma visto che in ogni caso il rinfresco rappresenta la spesa più onerosa del matrimonio dopo quella del vestito, è bene che la scelta sia fatta sulla base della qualità del servizio. Un altro consiglio prezioso è quello di iniziare la scelta al momento della decisione della data. Contattando più ristoranti e ditte di catering ci si può fare un idea del prezzo e del tipo di location oltre che al menu. Lo stile del matrimonio sarà fortemente condizionato dal luogo del rinfresco e può essere interessante studiare un menu ad hoc. La location. Molti ristoranti che organizzano banchetti di nozze hanno a disposizione più luoghi dove apparecchiare: la sala, il giardino, la piscina o la terrazza, basta farseli mostrare e concordare un’apparecchiatura a cui intonare gli addobbi floreali. Preferite una vecchia villa o un castello? Contattate i casieri e poi le ditte di catering che vi porteranno tavoli, vasellame e camerieri. Potete inoltre scegliere il tipo di ricevimento: se formale, con il servizio ai tavoli, se informale (o comunque con pochi invitati), a buffet.
La disposizione degli invitati. Se avete optato per il servizio ai tavoli, è bene che pensiate anche alla disposizione dei tavoli stessi e degli invitati. Alcuni ristoranti hanno a disposizione tavoli rotondi che disporranno intorno ad un tavolo più appartato in cui siederanno gli sposi, altri disporranno i tavoli a ferro di cavallo o ad E maiuscola con gli sposi seduti al centro. Se è possibile organizzate un tavolo separato cui far sedere gli invitati più giovani ed i bambini, così che possano parlare fra loro e non annoiarsi. Se gli invitati sono tanti può essere utile mettere una piantina con la disposizione di tavoli e invitati all’ingresso della sala, se gli invitati sono pochi, basterà mettere dei segnaposti.
Molto originale è il ricevimento in piscina, o in giardino sotto dei grandi ombrelloni, specialmente se la sera delle torce o delle luci creeranno degli effetti magici con l’aiuto delle candele e della musica. Estremamente particolare è il menu a tema se il luogo è storico. Alcune ditte di catering propongono menu tradizionali, medievali, rinascimentali o esotici. Provateli.

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Le fotografie
Anche la scelta del fotografo è delicata, proprio perché per immortalare le emozioni ci vuole una certa professionalità ed originalità. Gli sposi possono scegliere se avere un servizio fotografico in bianco e nero, o in seppiato, su carta lucida od opaca o fotografie riprese in digitale e riprodotte a tutta pagina. Anche qui la fantasia può volare in più direzioni e ci si può far guidare esclusivamente dai propri desideri. Meglio quindi prendersi un giorno di tempo a qualche mese dalla cerimonia e parlare con più di un fotografo, visionando i “book” di ognuno per scegliere alla fine, non tanto il più bravo (ad un certo livello sono tutti bravissimi) quanto quello che sa dare alle immagini uno stile personale.

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Ciak! Si gira!
Il giorno della cerimonia è un sogno ma passa in fretta, è importante poter riassaporare quelle emozioni anche in seguito e poterne rendere partecipe anche chi non è potuto essere presente. L’idea di fare un video del matrimonio sta prendendo sempre più piede, sia che il cameraman sia un amico sia che sia un professionista. A seconda della bravura del cineoperatore si potrà avere un filmato candid, che sarà divertente proprio perché spontaneo anche se non molto raffinato dal punto di vista prettamente tecnico, oppure un filmato professionale che avrà le caratteristiche dell’album di fotografie se girato in modo classico, oppure originale se girato come un videoclip. Molto bella l’idea di scegliere la colonna sonora con canzoni che rappresentino momenti clou della storia d’amore degli sposi.

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Ditelo con i fiori
Manca qualcosa? Ma sì: i fiori. Scelto il vestito, le partecipazioni, le bomboniere, il fotografo (ed il cineoperatore) a questo punto è bene andare da un fioraio e farsi mostrare le composizioni che in genere crea per i matrimoni. Ogni fioraio tiene un album di fotografie con le sue composizioni più belle e quale occasione migliore di dimostrare la propria bravura e creatività di una cerimonia nuziale? Che cosa dobbiamo addobbare con le composizioni che il fioraio creerà? La sala comunale o la chiesa, l’auto degli sposi, il bouquet i tavoli del ristorante. E’ bene che tutto abbia lo stesso stile e quindi che il tipo di fiori scelti per il bouquet della sposa si intonino con quelli scelti per la chiesa o il comune e con il ristorante. Anche lo sposo può avere un piccolo bouquet da mettere all’occhiello della giacca, naturalmente anch’esso dovrà riprendere le altre composizioni.
Non è necessario che le composizioni siano esclusivamente di fiori: possono esserci fiori e bacche, frutti, spighe di grano, piante grasse… La cerimonia è d’inverno? Si possono usare bellissime composizioni di fiori secchi o di verdure, e le sale possono essere addobbate con piante verdi.
Il bouquet della sposa può avere varie forme: il classico rotondo, allungato (se formato da fiori a gambo lungo), ricadente (se si usano fiori a cascata), a goccia (una via di mezzo fra il rotondo ed il ricadente). La forma del bouquet (così come il colore) va concordata con il fioraio in base al vestito. E’ bene dunque portarsi una foto dell’abito con sé.

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Testimoni, paggi, damigelle e corteo nuziale
Volete fare una cerimonia sontuosa? Allora bisogna che abbiate dalla vostra un po’ di pazienza e di… collaborazione. Almeno due mesi prima della cerimonia dovrete scegliere i testimoni (due per la cerimonia civile e quattro per la cerimonia religiosa), in quella occasione potrete decidere se vorrete anche dei paggetti o delle damigelle, scelti magari fra i più piccoli componenti della famiglia o fra i figli degli amici. Potrete rivolgervi allo stesso negozio in cui avete acquistato l’abito da sposi per gli abiti di paggetti e damigelle ed al fioraio per i loro bouquet, ma la cosa più importante è gestire il corteo, e per far questo dovrete fissare delle prove a qualche giorno dalla cerimonia.
Come è composto un corteo nuziale? Unendo tradizione e originalità, il corteo più bello che mi è capitato di osservare era così formato. Per primi, in chiesa o al comune, arrivano i genitori della sposa che fanno le veci dei padroni di casa e, sulla porta, accolgono gli invitati che si vanno a sedere attendendo l’ingresso del corteo. Entrati tutti, la madre della sposa, accompagnata al braccio dal testimone dello sposo, fa il suo ingresso. Li segue il padre dello sposo con la testimone della sposa. Dopo di loro vengono i parenti stretti (fratelli, sorelle e cognati vari) accoppiati sempre uomo-donna. A seguire, i paggetti e le damigelle, poi lo sposo con la madre e, per ultima la sposa con il padre. Il tutto ovviamente cadenzato dalla marcia nuziale.
La scelta dei testimoni può essere fatta, a seconda delle preferenze, fra i propri parenti o gli amici, ma si tratta sempre di persone che hanno avuto una certa rilevanza nella storia d’amore della coppia di sposi.

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